Article ID | Journal | Published Year | Pages | File Type |
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2757045 | EMC - Anestesia-Rianimazione | 2010 | 8 Pages |
Abstract
II protossido d'azoto è un agente volatile utilizzato in campo medico da più di 150 anni. Le sue proprietà farmacologiche ne costituiscono la particolarità , poiché esso presenta al tempo stesso proprietà analgesiche, di tipo non morfinico, che passano attraverso un'azione sopraspinale, proprietà euforizzanti che gli valgono la denominazione di «gas esilarante» e proprietà ansiolitiche, o anche debolmente anestetiche, che lo fanno ampiamente proporre come agente anestetico volatile adiuvante. Le sue condizioni di impiego sono ormai precisate per garantirne l'innocuità e l'efficacia massima come un'informazione preliminare del paziente per un uso a fini analgesici (riduzione di un focolaio di frattura, punture diverse), un uso associato esclusivamente alla somministrazione di ossigeno, dei dispositivi particolari di somministrazione con valvole antireflusso o dei sistemi di ventilazione specifici nel blocco operatorio per limitare l'inquinamento ambientale. Tale agente antico possiede comunque un certo numero di controindicazioni al suo impiego, tra le quali si trovano i pazienti che presentano deficit noti o probabili di vitamina B12 o di folati e i versamenti aerei di cavità non estensibili. Infine,è riferito un certo numero di effetti indesiderati quali le nausee e i vomiti postoperatori, gli effetti neurotossici e via dicendo, che giustificano, infine, il suo impiego ragionato e, probabilmente, limitato.
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Health Sciences
Medicine and Dentistry
Anesthesiology and Pain Medicine
Authors
M. (Praticien hospitalier), T. (Praticien hospitalier),